Sei un genitore? hai figli? diventa il loro Coach!

coaching genitori

Sono ormai sempre più convinto che come diceva mio nonno “il mestiere del genitore è il più difficile”.

Io sono genitore, padre di due splendide ragazze e sto sperimentando da circa un anno la meravigliosa figura di nonno.

Che cosa fantastica, giorno dopo giorno, riesco sempre più a comprendere quanto i miei nonni e i nonni dei miei figli erano totalmente innamorati dei nipoti, un innamoramento cosi profondo che è difficile poterlo descrivere con delle parole.

Fatta questa premessa, ho deciso di scrivere questo articolo perché mi viene sempre più richiesto da genitori di aiutarli con sessioni di coaching, per poter essere pronti a guidare i loro figli nel modo più efficace.

Queste richieste, hanno spinto noi di Obiettivo Coaching a realizzare, anche, dei corsi specifici sull’argomento, inoltre insieme a sessioni individuali o di coppia possiamo dare ai genitori un plus, rispetto alle classiche sessioni. Il perché vien da sé, la rima è fatta, scherzi a parte, la prima cosa a cui bisogna stare attenti è di non farsi coinvolgere emotivamente, infatti molte situazioni che affrontiamo le abbiamo già vissute, quindi un attenzione particolare a non proiettare le sensazioni personali al cliente “mamma o papà”.

Voglio condividere con te queste domande:

Ti è mai capitato di arrabbiarti nel relazionarti con tuo figlio?

Hai mai avuto il terrore di farlo soffrire, pensando di perdere la sua stima?

Quando tuo figlio ti chiede qualcosa, come reagisci? Se la richiesta non ti piace come ti comporti? Ti focalizzi solo sul no oppure ti capita di subire la situazione?

Queste domande possono essere, come dicevo, un momento per riflettere e prendere coscienza del nostro comportamento verso i nostri figli.

Nei nostri corsi, diamo risposte a queste e tante altre domande, integrative alle tue, in modo che tu possa apprendere alcuni strumenti comunicativi e di gestione delle emozioni, che aiuteranno e arricchiranno le tue competenze di Genitore e Coach per i tuoi figli.

Entriamo più nello specifico.

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Un noto neurochirurgo, mentre effettuava delle ricerche per comprendere come curare la epilessia, durante uno dei suoi sperimenti si accorse che sollecitando, la corteccia cerebrale, l’elettrodo che creava la sollecitazione agiva su alcune aree del cervello come un telecomando di un televisore.

Premere alcuni di questi “pulsanti” significa, semplificando molto, avere uno stress emotivo all’istante.

Come funziona? I segnali che riceviamo dall’esterno, come sguardi, gesti, timbrica vocale, possiamo immaginarli come i “pulsanti” del telecomando.  Una volta schiacciati creano una immediata reazione.

Io urlo ——–> mi spavento, mi arrabbio

Hai le braccia aperte ——> posso sentirmi al sicuro, accolto

Sorridi ——> mi sento sereno

Il dito puntato ——> mi sento accusato

Essere consapevoli che esiste un “telecomando” ed essere consapevoli di poterlo inutilizzare ti darà un aiuto per gestire le tue emozioni e quelle dei tuoi figli.

Il più delle volte i nostri comportamenti sono riflessi automatici. Lo sono anche le nostre reazioni emotive, i nostri schemi mentali, non da meno il modo di guidare gli altri, soprattutto i nostri figli.

Nei nostri corsi facciamo riferimento alla teoria dell’analisi transazionale, con la quale potrai conoscere in modo più profondo gli stati dell’IO codificati da Eric Berne.

Questo ti aiuterà ad agire in modo appropriato.

Seguendoci sul sito, iscrivendoti con alla Newsletter sarà nostra premura aggiornarti, con estratti del nostro corso su Genitori e Coaching, per comprendere meglio l’analisi transazionale ad esempio.

Troverai nel prossimo articolo le tre strutture della personalità che Berne ipotizzò, partendo dal concetto dei tre stati dell’IO:

  • Superego;
  • Ego;
  • ES.

Tre Recipienti:

  • GENITORE;
  • ADULTO;
  • BAMBINO).

Oggi abbiamo parlato e visto come eliminando e controllando il “Telecomando” si possano gestire in modo più funzionale le emozioni.

Ora ti invito a commentare questo articolo e sarei lieto di condividere con te riflessioni, domande e informazioni.

Alessandro Olivieri

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